Ho sempre avuto una forte attrazione per la Scozia e in generale per le brughiere, i Castelli e il mistero. Credo che ormai, attraverso i miei libri e il mio blog, abbiate imparato a conoscermi 😊 e in queste terre meravigliose, tra Castelli e Leggende, ce n’è davvero per tutti i gusti. Posso dire di avere girato la Scozia in lungo e in largo,- quattro volte le Highlands e due le Lowlands – anche se questo non ha inibito il mio desiderio di tornarci ogni volta che posso, e come faccio sempre, ho cercato di unire la mia passione per l’Arte e la Letteratura con la Storia e con i set cinematografici . Non possono mancare i Musei, i
Festival – dal Fringe a quelli del Libro, del Jazz o al Sci-ficon- e un paio di distillerie
Ma partiamo con delle informazioni pratiche
Moneta: sterlina. Prese: di tipo G, ti serve un adattatore. Come arrivare dall’aeroporto al centro di Edimburgo? Autobus Airlink 100. Passa ogni 10′ circa e con una spesa di 6 pound o una di 8 per il return ticket (verifica prima i prezzi) con poche fermate e in meno di mezz’ora ti lascia nel cuore della città vecchia; l’ultima fermata è la stazione di Waverley Bridge – tra il Royal Mile e Princess Street – passando per lo Zoo, il West End e Haymarket. Pagamento con carta o cash, prese usb per ricaricare. Se invece vieni da altre città della Scozia o da Londra, i collegamenti sono molteplici. Se cerchi un’idea per un percorso in treno, guarda le varie proposte sul sito ufficiale I magnifici percorsi ferroviari della Scozia. Wifi: nelle strade del centro, registrando la tua mail, puoi usufruire del wi-fi gratuitamente.
Alloggi: oltre ad alberghi e ostelli, in estate ho avuto modo di soggiornare un paio di volte nelle Students Accomodation (es. Yugo Canal Point, 22 West Tollcross o Altido ad Haddington Place). Comode, con servizio di sorveglianza e badge per passare da un’area all’altra, dotate di bagno in camera e area comune per il pranzo, sono spesso situate vicino a caffetterie dove trovi prezzi molto convenienti, e supermercati. Clima 🌂⛈🌦☂🌤☀🌞 preparatevi alla pioggia anche in estate e non stupitevi se durante il giorno giocherà ripetutamente a nascondino con il sole! In Scozia il clima cambia spesso e volentieri 😋 Taxi: accessibili per tratte brevi (controllate sempre l’aggiornamento dei prezzi). Autobus: collegano tutta la città e sono frequenti, ma attenzione, preparate l’importo esatto da dare all’autista, altrimenti si può pagare con la contactless oppure usare l’app. Vedi lothianbuses.com
Oggi sempre di più, siamo coadiuvati dalla tecnologia ma, come vi dico sempre, non sottovalutate una buona cartina e un passaggio all’Ufficio del Turismo per sconti e novità dell’ultimo minuto. Sono arrivata in Scozia in diversi modi; la prima volta, nel 2011, con un tour organizzato. Ho raggiunto il gruppo a Glasgow in aereo da Roma mentre il rientro l’ho fatto, sempre in aereo, da Edimburgo; il tour comprendeva Glasgow, Inveraray, Valle di Glancoe, Lochness, Urquart, Inverness, Blair, la distilleria di Pitlochry, Glamis, Dundee, Scone e Edimburgo. Un paio di volte ho preso i voli A/R per e da Edimburgo e da lì mi sono mossa autonomamente con treni e corriere. Un’altra volta ci sono arrivata in treno da Londra e poi, sempre in treno sono rientrata a Londra. Dal momento che sono anche tornata a rivedere alcuni posti, direi che procederei per macro temi e non per i singoli itinerari.
Cominciamo da Edimburgo. Meravigliosa capitale della Scozia, ricca di scorci unici e costruzioni incredibili, Edimburgo è una città in continuo movimento e decisamente vivibile, un po’ come Londra. Si parla di città vecchia – Old Town – dal suggestivo sapore medievale, e di città nuova – New Town – dallo stile neoclassico. Le strade che prenderemo come riferimento sono il Royal Mile, che va dal Castello al Palazzo di Holyrood, e Princess Street (che attraversa il centro dividendolo in due aree), ricca di importanti luoghi culturali ma anche di negozi; due strade significative che sono collegate tra loro dal North Bridge. Non mancherete di notare – oltre alla gentilezza degli Scozzesi-, la pulizia e l’attenzione con cui tutto viene curato. Qui di seguito alcune immagini della città.
Old Town – Città Vecchia: Lasciandoci il Castello alle spalle, iniziamo il nostro percorso lungo il Royal Mile, o miglio reale, pari a 1,8 km e, in ordine di apparizione, per così dire, troveremo l’area di Castle Hill dove sorge il Castello (ne parleremo dopo), The Scotch Whisky Experience, Camera Obscura e World of Illusions, la sede dell’International Festival di Edinburgo – all’interno della ex Chiesa di Scozia (vedi foto in alto a destra), uno splendido edificio gotico a pochi metri dal Castello -; il Writer’s Museum, St. Giles’ Cathedral, The real Mary King’s Close (vedi il video e le immagini qui sotto). Da qui, con una piccola deviazione troviamo l’Edinburgh Dungeon, se invece restiamo sul Royal Mile – che ad un certo punto diventa High Street – sulla sinistra troviamo il North Bridge che, oltre a collegare la Città Vecchia con la Nuova, ci porta alla stazione di Waverly e all’Ufficio del Turismo.
Proseguendo su High Street (lasciandoci il ponte e quindi il Castello sempre alle spalle), ci accoglie la splendida St. Giles Cathedral, chiesa gotica con all’interno la Thistle Chapel che ricorda i Cavalieri dell’Ordine del Cardo; proseguendo arriviamo al bellissimo Museo del Giocattolo, e a 30 mt dal museo troviamo The John Knox House. Andando avanti High Street diventa Canongate (anche se siamo sempre nel Royal Mile); sulla destra – camminando almeno dieci minuti – troviamo l’Università di Edimburgo mentre andando dritti arriviamo al People’s Museum e al Museo di Edinburgo, due diversi musei uno di fronte all’altro. Passato il Dunbar’s Close, ovvero degli splendidi giardini sulla sinistra, proseguendo per altri cinque minuti a piedi, troviamo lo Scottish Parliament building e il Palazzo di Holyrood, abitazione di Maria Stuarda e oggi residenza ufficiale dei Reali in Scozia.
Musei visitati: Il Museo degli Scrittori, il Museo dell’Infanzia, il Museo della Gente, Museum of Edinburgh, il Museo di Harry Potter, La Galleria Nazionale, il Museo Nazionale della Scozia, Mary King’s Closet.
Museum of Childhood-Museo del Giocattolo. Sito al numero 42 di High Street, questo Museo si estende su diversi piani e, giocattolo dopo giocattolo, ci porta indietro nel Tempo. No, non ci stupisce con effetti speciali anche se di speciale ha davvero molto, a cominciare dall’ingresso dove, accanto a cappelli e costumi da provare, una scritta ci invita alla riflessione: Chi vorresti essere oggi? Un’ esortazione quasi, che ricorda – almeno ai bimbi – che possiamo essere tutto ciò che vogliamo, ma perché no? Anche ai grandi. Che non è mai tardi per ascoltare quell’angolo segreto di noi stessi che troppo spesso – o troppo presto – accantoniamo. Fantasia e Storia sono davvero di casa con foto, statue di cera e spiegazioni che ricostruiscono cronologicamente il nostro modo di giocare negli anni. Un posto per i bimbi ma anche per gli adulti. L’entrata è gratuita ma potrebbero chiedere un’offerta.
People’s Story Museum – Museo della Gente, a Canongate. Sito su quella che originariamente era una prigione, questo museo si sviluppa su tre piani. Personalmente, mi è piaciuto molto, in generale amo tantissimo la Storia Inglese e Scozzese – tanto che con Vapore, Ingranaggi e Sogni Meccanici, gli ho dedicato un libro praticamente – ma questo museo merita una visita. Esternamente ci accoglie la splendida Torre dell’Orologio mentre, internamente, grazie a oggetti originali e con l’ausilio di descrizioni dettagliate e figure di cera che rappresentano le diverse classi lavorative, riusciamo a entrare nell’atmosfera del tardo ‘700 arrivando sino ai giorni nostri, per comprendere la vita quotidiana attraverso i vari secoli, e tematiche come la sanità, le battaglie e le varie professioni. L’ingresso è gratuito con donazione consigliata. Di fronte, il Museo di Edimburgo con oggetti iconici della Storia di questo Paese.
The Writers’ Museum – Museo degli Scrittori. E anche qui sono di parte Situato un po’ all’interno, ci si accede dal Royal Mile entrando in un vicolo – il Lady Stair’s Close – che prende il nome dalla omonima contessa che acquistò l’abitazione nel 1720. Sito su tre piani, ospita documenti, immagini e oggetti personali di tre grandi autori: Sir Walter Scott, inventore del romanzo storico, Robert Louis Stevenson, indimenticabile autore de Lo Strano Caso del Dr. Jekyll e Mr. Hyde, e Robert Burns, Poeta. Su Sir Walter Scott c’è anche il monumento dedicato in Princess Street e a Melrose, a circa un’ora di macchina da Edimburgo, si trova Abbotsford, la casa museo a lui dedicata. Ne parlo qui (in costruzione).
Qui sotto, alcune immagini scattate presso la Camera Obscura e World of Illusions. Attaccata al Castello, è una delle attrazioni più frequentate, nonché il trionfo dell’Illusione Ottica, su cinque piani. Shop annessso. Ingresso a pagamento dai 5 anni in su.
👀 Spooky Edimburgh 👀😮👻😲😨😱😨🥴
Che si tratti del Mary King’s Close o di un tour di fantasmi, Edimburgo continua ad affascinarci e a stupirci anche di notte. Se per le vie del Royal Mile, la sera, i pub e i ristoranti ci inebriano con i loro suoni e chiacchiericci, anche lungo la strada – in parte chiusa al traffico – si possono trovare cantanti e musicisti che gratuitamente suonano per noi in cambio di un offerta o dell’acquisto del proprio cd; ma è dopo le 20 che tutto si trasforma. Lunghe ombre accompagnano sussurri che ci confondono, personaggi del passato ci fanno da guida, ed ecco che per le strade della città, a piedi o su un autobus dedicato, ripercorriamo la Storia di questo straordinario Paese. Il Mary King’s Close – che apre già dalla mattina – permette una visita dettagliata di una parte dei sotterranei di questa città, in direzione Cowgate. Si tratta di cantine e di vicoli abbandonati adibiti alla meglio come rifugi o abitazioni in cui nel 1700, parte della popolazione abitava e lavorava in pessime condizioni igieniche. Una vera e propria città sotterranea sui cui “tetti” oggi sorge l’ Edinburgh City Chambers, ovvero, il municipio. Vicino, si trova il Pub intestato al Deacon Brodie, falegname di giorno e ladro di notte la cui doppia vita sembra aver ispirato Stevenson per Jekyll e Hyde e, sempre usando il condizionale, sembrerebbe essere scappato attraversando proprio la zona del Mary King’s Close.
Entrando all’Edinburgh Dungeon, invece, su Market Street, ancora una volta uniamo il fascino del passato con una base storica, per un intrattenimento realizzato da attori truccati e vestiti secondo l’abbigliamento dell’epoca, e per una durata di 70′. Il tutto, in chiave horror e con l’ausilio di effetti speciali. Tra gli argomenti trattati, le torture, gli atti di Burke e Hare, la storia dei sotterranei della città, e molto altro. Oltre al tour è possibile fare acquisti allo shop annesso.
Sempre per rimanere in tema storico, ma anche tenebroso, qui sotto ho inserito delle foto dell’Università di Edimburgo – dove, tra gli altri, studiarono Sir Conan Doyle, il meraviglioso autore di Sherlock Holmes, e Robert Louis Stevenson di cui abbiamo parlato nello spazio dedicato al Museo degli Scrittori-, e il Museo della Chirurgia. Quello dei primi esperimenti sui cadaveri che ha dato vita alla medicina, – perpetrato da assassini di professione come Burke e Hare (citati nel museo) e il loro rapporto con il Dottor Robert Knox al quale poi li rivendevano-, era un modus operandi molto in uso, aimè, all’epoca. Il Surgeon’s Hall Museums, è una delle istituzioni scozzesi più antiche, nonché una mostra su 500 anni di storia della chirurgia e alcune creepy collections. Dal Royal Mile sono circa 5 minuti a piedi. Per chi fosse interessato, al No. 11 di Picardy Place c’è una targa che indica il luogo di nascita di Sir A. Conan Doyle.
New Town. Princes Street, i giardini, la Galleria Nazionale, l’Hard Rock Café e Dean Village. Cominciamo da Princes Street. Costruita nel Settecento, per parlare di questa parte “nuova” della città, partiamo da Charlotte Square. Caratterizzata dallo stile georgiano e neoclassico, è ritenuta da molti la prima estensione della città rispetto alla Old Town nonché “sede” del Festival Internazionale del Libro che prende vita durante la seconda metà di agosto tra i suoi giardini. Durante questo festival è possibile assistere a seminari e incontri con autori o acquistare libri negli appositi bookshop allestiti. Personalmente ho constatato con piacere un afflusso di pubblico davvero notevole. Da questa piazza si estende George Street (parallela a P.S.) che, insieme a Queen Street e Rose Street costituisce il cuore della New Town. Poco distante, al 39 di Castle Street c’è l’abitazione di un tempo di Sir Walter Scott. Se la parte nord di Princes Street offre negozi di abbigliamento, ristorazione e souvenir, la parte dei giardini che la dividono dal Royal Mile diventa una delle “sedi” del Festival del Jazz e del Blues che allieta la capitale per dieci giorni e che si conclude con la parata del Carnevale. Sempre per gli amanti della musica, a circa una decina di minuti a piedi da Charlotte Square percorrendo George Street, troviamo l’Hard Rock Café dove passare una serata in allegria tra cibo, birra e tante curiosità che si affacciano dalle pareti. Camminando meno di dieci minuti da Queen Street arriviamo a quel gioiellino unico chiamato Dean Village le cui case si affacciano sul fiume.
I Festival: Fringe, Jazz, Libri e Fumetti. Il Fringe: generalmente dai primi giorni di agosto fino alla fine del mese. È probabilmente il Festival più grande e variegato del mondo, per la durata – tre settimane – ma soprattutto per il numero di Artisti e spettacoli che ci sono in tutti i teatri e palcoscenici di Edimburgo, e nelle strade principali Princes Street e Royal Mile. L’ Edinburgh Jazz and Blues Festival, invece, dura una decina di giorni e solitamente si tiene a luglio; anch’esso si svolge sia nei teatri che all’aperto, il concerto che ho fotografato qui sotto è nei giardini di Princes Street. A corredo, una parata di carnevale che attraversa anche Grassmarket. Le foto della Bat Mobile e dei Chips, invece, le ho fatte durante il Sci-Fi-Con mentre del Festival del Libro vi ho parlato nel paragrafo dedicato alla New Town. In ognuno di questi Festival ho vissuto un’atmosfera assolutamente straordinaria e le giornate sono ricche di cultura e divertimento.
Harry Potter. Pagina a parte a questo link dove in un unico click trovi tutto ciò che c’è da sapere sui set, i luoghi, i musei e gli Studi della Warner Bros tra Scozia e Inghilterra: lo trovi qui (in costruzione)
Castelli, Highlands e Lowlands: dal Castello di Edimburgo a Lochness e il Castello di Urquhart, Inverness, Inveraray e il Castello dei Duchi di Argyll; Glamis, Alnwuick, Eilean Donan. Le Lowlands: il Firth of Forth, Aberdeen, Dundee. Lo trovi qui (in costruzione)