Elettra Dafne Infante 

   Storyteller and Filmmaker 
  

Vapore, Ingranaggi e Sogni Meccanici: lo Steampunk e i Nuovi Vittoriani

Genesi e confronto tra la letteratura di fantascienza e quella retro futuristica dello Steampunk con particolare attenzione alle rivisitazioni contemporanee – letterarie e televisive – del personaggio di Sir Arthur C. Doyle, Sherlock Holmes, e alla tendenza distopica del cinema degli ultimi anni. Un nuovo genere letterario e cinematografico che trae ispirazione dalla Londra Vittoriana della seconda rivoluzione industriale, ma che lega le sue origini letterarie anche all’America di Twain. Un’epoca, quella della Regina Vittoria in cui, grazie ad una serie di invenzioni e di scoperte – dalla macchina a vapore di Watt alla corrente alternata di Tesla -, la quotidianità viene letteralmente stravolta proiettando improvvisamente la società nel mondo così come lo conosciamo oggi. Un disagio interiore che darà vita al romanzo sociale con Dickens, al genere gotico, ai doppi letterari di Poe, al ragionamento deduttivo di Sherlock Holmes e alle inquietudini di Hyde.  Non ultimo, al trovarsi 

fianco a fianco nei padiglioni della prima Esposizione Universale, tecnologia e fenomeni da baraccone insieme; su tutti, The Elephant Man. Dai racconti di Wells a Jack lo Squartatore: chi sono, dunque, i Nuovi Vittoriani? Sono scrittori di oggi, che fanno un viaggio nel tempo. Si immergono in questa atmosfera suggestiva e contraddittoria, creando racconti ambientati in vicoli avvolti dal vapore e dal fumo delle fabbriche immaginando, a volte, di incontrare personaggi realmente esistiti; ma, mentre la fantascienza usa la macchina del tempo per indagare il futuro e anticiparlo, gli scrittori Steampunk invece, offrono uno sguardo retro futurista, e partono da un assunto: cosa sarebbe successo se la rivoluzione industriale non ci fosse mai stata?

Tra i film analizzati, Hugo Cabret, moderno Oliver Twist: tratto dal libro di Selznick, è un omaggio alla fantasmagoria di Méliès. E, ancora, la saga di Ritorno al Futuro, The Prestige, e La Guerra dei Mondi. Numerose anche le serie tv prese in considerazione: Sherlock, Elementary, Victoria, Dickensian e The Man in the High Castle, più un capitolo dedicato all’animazione, approfondendo capolavori come Capitan Harlock, Steamboy, Il Castello Errante di Howl e molti altri.  Un trionfo di automi, orologi, ingranaggi, invenzioni e realtà alternativa. Un tema che sempre più, grazie ad appassionati e cosplayers, si è esteso anche nella moda, e che ha saputo fare breccia in una letteratura moderna che risponde così ai rigidi canoni ereditati dallo Strutturalismo.  Tra ipotesi, fantasia, anacronismo, progresso e un pizzico di distopia, benvenuti in un mondo dove tutto è possibile!  Saggio, Nero Press Edizioni, Roma 2018. P.P. 218. 

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