Elettra Dafne Infante 

   Storyteller and Filmmaker 
  

Strasburgo, Colmar, Miyazaki e la Strada dei Vini

Questo è un viaggio che comincia a Francoforte, attraversa – ma senza addentrarsi – la Foresta Nera (di cui invece parlo qui) per arrivare a Strasburgo dove potremo ammirare la spettacolare  Cattedrale di Notre-Dame,   l’Orologio Astronomico e i suoi Automi,  salire su  un battello per andare  alla scoperta della Petite France, per poi proseguire alla volta del Castello di Haut – KoenigsbourgEguisheim, Riquewir e la Strada dei Vini; e  naturalmente Colmar, alla ricerca delle strade che ispirarono Miyazaki per Il Castello Errante di Howl. Tempo della nostra vacanza: Quattro giorni, Tre notti. Tipo di Viaggio: organizzato on line in un paio di giorni, Base a Strasburgo. Periodo: Luglio. Moneta: Euro. Prese: come in Italia. Volo Roma – Francoforte, da lì corriera per Strasburgo, guida locale in van max 5 persone per la Strada dei Vini. Rientro in Italia da Monaco. Ma come sempre, andiamo con ordine 😊😉🤗

Nonostante sia stato un viaggio pensato all’ultimo momento, devo dire che lo porto nel cuore come uno dei più belli e suggestivi di sempre. L’ho organizzato all’ultimo perché stavo lavorando per un programma televisivo e non avevo ancora la data esatta di chiusura e mi sono trovata a cercare tutto davvero tre giorni prima della partenza. Inoltre in quel periodo, era luglio 2019, il mio documentario Vita da Cartoni era in concorso in un Festival di Las Vegas- se ti fa piacere lo trovi qui – e tra tempo a disposizione e costi dei biglietti così a ridosso dalla partenza,  fino all’ultimo ho cercato di capire se potessi o meno tornare in America. La risposta, ovviamente, è  no 😋. Mi è dispiaciuto tanto non seguire il mio doc ma, una volta arrivata in Alsazia, ne ho approfittato per fare le ricerche per la mia trilogia Fantasy e, come sempre, ritrovare un po’ dell’atmosfera che ha ispirato uno dei miei registi preferiti. Sarei dovuta arrivare a Strasburgo la domenica subito dopo pranzo ma purtroppo il volo per Francoforte portò un’ora e quaranta minuti di ritardo, così persi la coincidenza. Essendo domenica, le corse erano ridotte (soltanto due) e dovetti aspettare circa tre ore in aeroporto. Dunque, una bella pausa da Starbucks, un po’ di shopping e tanta pazienza. 😏

Ve lo dico subito, Strasburgo è una città che sembra uscita da un libro di fiabe. Con le sue case a graticcio, le decorazioni sui muri e gli orologi a cucù, è tutto molto suggestivo, a cominciare dalla piazza dove affacciava il mio albergo, Place Kleber; per l’hotel ho fatto un giro sui siti ormai noti, dove sono riuscita a prendere un’ottima offerta, colazione inclusa. A Strasburgo ho fatto base l’intera durata del viaggio. La città è molto pulita e in uno di quei giorni, la piazza ha ospitato il Mercato del Libro, con tantissimi espositori; un altro vantaggio dell’hotel è stata la distanza davvero esigua dal centro storico e dunque dalla piazza centrale dove ci sono l’Ufficio del Turismo, l’agenzia dove prenotare l’escursione in barca ma, soprattutto, lei, la Cattedrale, così unica e suggestiva che mi ha lasciato letteralmente senza respiro, intanto per le sue dimensioni, è alta 143 metri, ma anche per la sua maestosità che ho scoperto, inaspettata, mentre tra uno sguardo alla cartina e uno alle vetrine, sono arrivata  da un vicolo trovandomela davanti.  Esempio superlativo di architettura medievale, fonde lo stile Romanico con il Gotico; al suo interno un grande Organo, la Colonna degli Angeli e il grande Orologio Astronomico perfettamente funzionante. 

Il meccanismo attualmente presente all’interno dell’Orologio, risale al 1842; a lavorarci, Matematici, Astronomi, ma anche Creatori di Automi; e sono proprio gli automi che tutti i giorni, dal lunedì al sabato, cominciano a mettersi in moto alle 12.30 aprendo la Sfilata degli Apostoli. Il tutto, anticipato dalla proiezione di un documentario che ripercorre la genesi di questo capolavoro.  Secondo il mio modesto parere, questo è l’Orologio Astronomico più complesso e suggestivo che abbia visto fino ad ora. La notte, le pareti della Cattedrale vengono illuminate da una serie di proiezioni e giochi di luce che attirano adulti e bambini. Ripropongo una foto notturna della Cattedrale che purtroppo non è molto comprensibile, lo so, ma spero contribuisca a rendere l’idea. Durante la proiezione (ma anche durante il funzionamento dell’Orologio) si crea un’atmosfera a dir poco magica,  che porta tutti a stare  in silenzio, con il naso all’insù, in attesa del prossimo incantesimo; che sia il suono di una campana, il movimento di un automa, il canto di un gallo,  restituendo sul viso di tutti  lo stupore tipico di un bambino. Mi è rimasta una bellissima sensazione anche della proiezione notturna; c’era molta gente, molte famiglie e ricordo un musicista che davanti alla parete principale, ci ha accompagnato con il  suono del suo violino. Questo è uno di quegli aspetti del viaggio che amo di più: conoscere le storie della gente che incontri durante il percorso, il contatto umano e il confronto tra le varie tradizioni, in una diversità che è ricchezza. La storia di questo Orologio è antica e molto interessante come l’Orologio stesso intriso di camme,  sculture araldiche, pitture, elementi simbolici, come I Quattro Imperi, Assiria, Persia, Grecia e Roma; il calcolo del Tempo e le indicazioni astronomiche. Il biglietto di ingresso (di quattro euro circa) è acquistabile presso la Cattedrale stessa dove è possibile comprare anche un libro con la storia dell’Orologio (in diverse lingue) e il dvd del documentario. 

Navigando lungo i corsi d’acqua, è possibile costeggiare la città, l’Orangerie, il parco adottato dalle cicogne, divenute il simbolo Alsaziano per eccellenza  😋🤗,  la sede di alcune Istituzioni Europee e, non ultima, la Petite France, originariamente abitata dai Mugnai, oggi Patrimonio Unesco. Il tour è prenotabile in agenzia nella piazza antistante la Cattedrale.  Il battello  invece è a pochi minuti a piedi lungo la strada.

E sempre sulla piazza della Cattedrale, davanti all’Ufficio del Turismo, inizia il tour che mi avrebbe portato tra vigneti, assaggi di vini pregiati, e panorami mozzafiato. A partire dalle 9 di mattina, un’intera giornata attraverso le cittadine di Colmar, Riquevihr, Eguishem, la Strada dei Vini – un itinerario che si estende per oltre 170 km lungo la parte orientale dei Vosgi dove si trovano questi splendidi villaggi – e il Castello di Haut-Koenigsbourg, con una guida preparata, simpatica e multilingue. E se ho definito Strasburgo una città uscita da una favola, aspettate di vedere Colmar,  capirete perché Miyazaki ha pensato a questo villaggio per lo splendido film di animazione  Howl’s Moving Castle.

Questo  villaggio richiama circa 3,5 milioni di turisti ogni anno, soprattutto durante le Festività Natalizie con i suoi 6 Mercatini di Natale aperti dal 22 novembre al 29 dicembre; periodo in cui tutti la definiscono uno spettacolo di luci e di incanto (controllate sempre le date sui siti ufficiali.) Ma Colmar ospita anche un Festival del Jazz, un Museo di Storia Naturale e uno sui giocattoli, il Museo di Unterlinden, museo d’Arte sito all’interno di un convento,  e la bellissima Chiesa di San Martino, straordinario esempio di architettura gotica.

A seguire, il villaggio di Eguisheim, a circa cinque km da Colmar, e anch’esso caratterizzato dalle case a graticcio e dalle insegne in ferro battuto. Sito nel cuore dei vigneti Alsaziani, questa cittadina, come ci spiega il cartello all’ingresso di questo villaggio, si estende in forma circolare, o ad “anello” intorno al Castello di St. Leone. Qui ci accolgono  le case con le loro incisioni, i viali sempre allegri e colorati, e la Cappella di San Leone IX (dedicata a Bruno di Eguisheim in seguito eletto Papa con questo nome). Nel 2013 è stato eletto Villaggio preferito dai francesi. 

Proseguiamo per Riquewir, cittadina le cui origini risalgono all’epoca Romana e divenuta una piccola fortezza nel 1291 con due porte di accesso alla città e due Torri , la Torre Dolden dove si stava di guardia e  la Torre dei Ladri per i prigionieri. Qui a Riquewir ho trovato un negozio di Natale aperto tutto l’anno, all’estero spesso si trovano, ad esempio ce n’è uno anche lungo il Royal Mile di Edimburgo; ma questo è anche il borgo al quale i disegnatori Disney hanno fatto riferimento per 🎞️🎬 La Bella e La Bestia. Non mancano i profumi di spezie sparsi qua e là e un negozio davvero curioso, La Maison des Légendes, o Casa della Strega 🧙🧙🪄🧹

Ultimo, non ultimo, Il Castello di Haut – Koenigsbourg. Eretto nel XII° secolo, questo Castello con il suo ponte levatoio, l’armeria, un’invasione, un incendio e un restauro, è riuscito a mantenere intatto il suo sapore medievale. Ricco di eventi che ospita tutto l’anno, questa fortezza in vari decenni è stata anche fonte di ispirazione per il cinema: da La Grande Illusion di Renoir, al Golem di Jean Kerchbron, passando per Le Avventure di Arsène Lupin fino a John Howe che si è ispirato a questo castello per la cittadina di Minas Tirith per i libri di Tolkien e per la trilogia cinematografica di Jackson; oltre ad aver ispirato il già citato Miyazaki. Nello shop annesso ho acquistato un libro in Francese: 📖📚 Retrouvailles à Strasbourg, una storia di Sherlock Holmes 😋😁😉

Ricordo che quanto è scritto sopra e relativo materiale fotografico e video è coperto da copyright, si tratta di contenuti e itinerari pubblicati all’interno dei miei libri e/o parte di programmi da me scritti. Vietata ogni riproduzione in toto o in parte senza il consenso.

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