Elettra Dafne Infante 

   Storyteller and Filmmaker 
  

Whitechapel, i delitti di Jack lo Squartatore, l’antico Mercato di Spitalfields e l’Uomo Elefante: Benvenuti nell’East End e nella Londra Vittoriana

Brick lane, Princelet Street, Jack the Ripper e the Elephant Man; ma anche il mercato di Spitalfields, Christ Church, la Galleria d’Arte, il London Royal Hospital e il Museo annesso: Benvenuti nella Londra Vittoriana e nell’East End!

1800, Est di Londra, ai confini della città. Superate le mura che la delimitano, si scorge un passaggio. E’ una soglia che separa in modo netto la City – ordinata e pulita, con le sue leggi e la sua sicurezza – da una serie di viali dalle lunghe ombre dove i passi risuonano in modo sinistro tra le pareti abbandonate, mentre le sbarre di una segreta graffiano la Luna, attraversandola. Una strada che inizia da quella porta e lascia intravedere una speranza soltanto alla fine  quando, in lontananza, una luce illumina la chiesa di Whitechapel. Vicoli bui e strade avvolte dal vapore dove nascono i crimini di Jack lo squartatore e le indagini di Sherlock Holmes.  Un secolo ricco di fascino ma anche di contraddizioni, in cui il  progresso scientifico sfida pregiudizi e paure nei padiglioni delle prime Esposizioni Universali e dove, accanto a tecnologia e invenzioni, sfilano anche i fenomeni da baraccone. Su tutti, Joseph Carey Merrick, tristemente conosciuto nell’era Vittoriana come The Elephant Man.” (Estratto tratto in parte dal mio libro Lo Steampunk e i Nuovi Vittoriani – Nero Press Edizioni).  Territorio di Ebrei e di tessitori francesi per decenni, di Ugonotti e immigrati irregolari – per via della vicinanza con il porto – e persino di rifugiati politici come Marx e Mazzini, Whitechapel è il cuore e la storia di Londra. Spesso ai margini persino delle cartine turistiche, è un luogo ricco di significato e di fascino  che consiglio sempre a tutti di vedere, ma è anche un quartiere pieno di vitalità. Nato dall’incrocio di tutte queste culture, qui hanno preso vita nel tempo birrerie, fonderie e mercati. E anche una Università

Proviamo a fare un piccolo itinerario e iniziamo scendendo alla metro di Whitechapel; da lì in pochissimi minuti arriviamo al London Royal Hospital Museum per saperne di più sulla persona nota al mondo intero con il nome di Uomo Elefante. 

Il Royal London Hospital Museum, è un piccolo museo in Newark Street sito all’interno della cripta della Chiesa vicina all’ospedale; dall’ingresso un po’ nascosto, ma ricco di informazioni e oggettistica, vi trasporterà nel 18° secolo in un momento. Estremamente dettagliato, grazie a una serie di cartelli presenti all’interno delle teche e posizionati vicino agli strumenti medici, ai libri dell’epoca e ad alcune fotografie, offre la possibilità di conoscere a fondo la storia di Joseph Merrick – in basso al centro vediamo la copia del suo scheletro, l’originale è in ospedale – coadiuvati anche dalla proiezione di un documentario della BBC di 20′ che ne racconta la vera storia. Nato a Leicester nel 1862 e morto nel 1890, Merrick nacque sano e così rimase fino all’età di cinque anni; in seguito alla deformazione del suo volto e alla protrusione delle labbra, venne accomunato ad un elefante per il suo aspetto, e cacciato di casa. 

Dotato di grande intelligenza, iniziò presto a lavorare ma, tra lo sgomento e la curiosità, venne sempre considerato un fenomeno da baraccone da esporre nelle fiere. Tutto questo, naturalmente, finché una legge non rese illegali i Freaks Shows, spettacoli dove in cambio di un pasto, impresari senza scrupoli, iniziarono ad  esibirlo senza remore. Nell’ultima parte della sua vita fu accolto dal Dott. Frederick Treves che decise di prendersi cura di lui trovandogli un alloggio all’interno dell’ospedale, diventando amici. A lui David Lynch ha dedicato un film straordinario: 🎬 The Elephant Man, appunto, ma di notevole spessore è anche Freaks,  lo splendido film di Tod Browning del 1932 che esplora questo mondo dall’interno. Quella dell’Uomo Elefante, però,  non è l’unica storia ad essere illustrata in questo museo; grazie a un altro documento audiovisivo, è possibile conoscere anche l’evoluzione della scuola per infermiere presente all’interno dell’ospedale, i suggerimenti e le intuizioni di Florence Nightingale e il progresso stesso della medicina. Ingresso libero. Importante aggiornamento: il Museo risulta attualmente chiuso (dal 2020). Ne è progettata una riapertura. 

Se camminare non ci dispiace,  una volta usciti dal museo, potremmo riprendere Newark Street in direzione di Whitechapel Road e Old Montague Street. Percorrendola tutta, ad un certo punto questa strada diventa Wentworth Street, (all’incrocio con Brick Lane) e in pochi minuti ci conduce alla Whitechapel Art Gallery, metro Aldgate Est-.  Fondata nel 1901, questa galleria ospita i lavori sia di artisti locali che internazionali, arte contemporanea e avanguardia. All’interno della stessa è presente anche una libreria. Ingresso libero.

Ritornando indietro verso Brick Lane invece, (500 mt circa a piedi)  arriviamo alla CGU London Fashion University, in Fashion Street, prestigiosa Università Britannica per la moda e non solo. Questa area una volta era molto famosa per essere conosciuta soprattutto come quella in cui avvennero i delitti di  Jack lo Squartatore:  Brick Lane, Hanbury Street, Wilkes e Princelet Street e, naturalmente, Commercial Road. 

Da Commercial Road (è una strada principale) al mercato di Spitalfields, sono circa 1,5 km a piedi. Sono stata in questa zona la prima volta di notte, il mercato era chiuso naturalmente, e a quell’ora io ero lì per fare un tour su Jack lo Squartatore, neanche a dirlo. Se teniamo Spitalfields come ultima tappa (e abbiamo iniziato di mattina), siamo sicuramente nel posto giusto per fare una pausa, andare in bagno (sono puliti, funzionano con le monete), mangiare e bere qualcosa e fare un giro per i banchi e rilassarci un po’; dai quadri ai vestiti, ci offrono davvero di tutto. Ha un duplice aspetto questo mercato, da una parte mantiene sicuramente lo spirito e il fascino del quartiere di origine ma negli anni l’ho visto cambiare e alle catene di food and spirits note poste ai lati dell’area principale, da qualche tempo si   

è aggiunto persino un hub di Amazon. ma niente paura, l’atmosfera all’interno è rimasta intatta.Girando tra uno stand e l’altro c’è la possibilità di mangiare un po’ di tutto. Quando capitai all’ora di pranzo ricordo che con 5 pound mi diedero un contenitore di cartone e uno sopra l’altro misero lenticchie, riso e dei pomodori, tutti insieme.  La porzione era decisamente abbondante e richiamava il pasto unico della gente più povera (non è l’unico locale naturalmente, si può mangiare ciò che si vuole comodamente seduti a un tavolo). Appena fuori dal mercato c’è un giardino e diverse panchine dove poter gustare qualsiasi cosa si sia scelto di prendere, riposandoci un po’ prima di proseguire con l’ultima tappa di questo tour. Nella terzultima foto in alto a sx sono con Fabio, uno dei miei amici più cari, che vive a Londra 😊

Considerato il primo serial killer della storia, nessuno ancora oggi conosce la vera identità dello Squartatore, almeno, non secondo le informazioni ufficiali. Attivo nel 1888, prese di mira le prostitute di Whitachapel mutilandole brutalmente e asportandone gli organi. Di supposizione in supposizione furono tanti i nomi che vennero ipotizzati, si parla persino di qualcuno vicino alla Monarchia, ma la verità è che ancora oggi nonostante si sia provato ad analizzare il Dna attraverso le moderne tecnologie, non si è arrivati a nessuna soluzione.

Qui sopra le foto che ho scattato al Museo di Jack lo Squartatore, una struttura su più piani che con l’ausilio di articoli, oggetti e  statue di cera ricostruisce perfettamente l’atmosfera di quell’epoca.  Indirizzo: 12 Cable St, Aldgate, London E1 8JG Metro: Tower Hill. A piedi: una ventina di minuti circa dal mercato di Spitalfields.

🎬🎞️🎥 Sono molteplici le ricostruzioni più o meno romanzate che cinema e televisione hanno realizzato, su tutte segnalo la serie tv Whitechapel dove allo Squartatore è dedicata la prima stagione che consta di tre episodi -. Prodotta da ITV nel 2008 e girata a Londra – ad eccezione della ricostruzione del delitto avvenuto in Mitre Square –, e ambientata negli anni 2000, la fiction inizia con un omicidio che introduce due dei personaggi principali: il detective  Ray Miles e il nuovo ispettore Joseph Chandler. Quest’ultimo, accortosi che vengono replicati i delitti dello Squartatore e deciso a seguire il suo istinto, chiederà la collaborazione della guida ufficiale del tour a lui dedicato, Edward Buchan. Piccolo consiglio personale: se il tema vi interessa, guardate la serie, è davvero ben fatta; l’ultima storia della terza stagione, tra l’altro, presenta riferimenti anche a l’Uomo Nero, al film di Tod Browning del 1927 – lo straordinario regista del già citato Freaks – e a Lon Channey. Per tornare ai tour sullo Squartatore, invece, ce ne sono diversi e un po’ per tutte le tasche. Chi più chi meno procedendo per il quartiere vi parlerà del fantasma di Cock Lane, di altre leggende, del Ten Bells, il pub frequentato, sembra, da due delle vittime dello Squartatore (si trova a Commercial Street angolo Fournier Street) per poi accompagnarvi al pub dedicato a Sherlock Holmes sito al numero 10 di Northumberland Street a due passi da Trafalgar Square; piazza meravigliosa dove si trova la National Gallery e in cui, parlando di un’altra serie, Sherlock, sono state girate alcune scene. Ma lo vedremo nell’apposito itinerario, a spasso tra le pagine di Storie Fantastiche, Dickens, Melville, Doyle e lo Strand.

Ricordo che quanto è scritto sopra e relativo materiale fotografico e video è coperto da copyright, si tratta di contenuti e itinerari pubblicati all’interno dei miei libri e/o parte di programmi da me scritti. Vietata ogni riproduzione in toto o in parte senza il consenso.

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