Se abbiamo pochi giorni a disposizione e camminare ci piace, l’area che va tra il Westminster Bridge e il Tower Bridge, è sicuramente una zona ricca di attrazioni e di un paesaggio spettacolare, da un lato e dall’altro del Tamigi. Partiamo dal London Eye. Siamo nella City, a Southbank, la riva sud del Tamigi, come ci suggerisce il nome; se arriviamo in metro la stazione di Waterloo è decisamente la più vicina per visitare questa enorme sfera panoramica che con il suo occhio osserva gran parte della città e che diverte adulti e bambini. Situata a un’altezza di 135 metri, questa ruota del Millennio, così chiamata perché ha visto la sua inaugurazione negli anni 2000, costa sicuramente un po’ – circa 30 p.- ma una volta su, ne varrà decisamente la pena. I monumenti che si possono ammirare da quell’altezza sono sì il Big Ben, che si trova a pochi metri da lì, ma anche costruzioni più lontane come la splendida Cattedrale di St. Paul. I giardini antistanti – Jubilee Gardens – sono spesso luogo di attrazione per riposarsi nelle belle giornate.
Dal London Eye andando in direzione del Westminster Bridge, troveremo il London Dungeon. Se ci andiamo in metro, la fermata più vicina è, ancora una volta, Waterloo Station. In costante evoluzione, è un incrocio tra un museo di storia inglese e un lunapark degli orrori. La prima volta che lo visitai avevo vent’anni e andai da sola. Entrai con un po’ di timore e ricordo che una volta controllato il biglietto, bisognava attraversare un viale buio che ospitava lapidi e statue, una delle quali si mosse all’improvviso; era un attore in carne ed ossa che con quel movimento, unito a una voce profonda che ci dava il terrificante benvenuto, causò a tutti un discreto spavento quindi, non abbassate la guardia! Come ogni attrazione o visita che si rispetti, anche il London Dungeon ha delle rappresentazioni che partono a determinati orari. Nel 1992, la prima volta che andai, una di queste proponeva una piccola ricostruzione di una parte delle strade di Whitechapel dove vennero riproposti i delitti di Jack lo Squartatore ma, grazie all’uso di statue di cera, fu possibile anche assistere al racconto sulle prime autopsie realizzate dai medici sui cadaveri, e che portarono alla nascita della medicina. Proseguendo il tour era possibile, sempre a determinati orari, assistere al discorso di Anna Bolena che, grazie a una proiezione all’interno di una stanza in cui veniva ricordata una scena a Corte, parlava della sua storia. Ricordo anche un’area dedicata al conte Dracula, all’omicidio dell’Arcivescovo di Canterbury, o agli strumenti di tortura. Alla fine del tour c’è la possibilità di portarsi a casa una foto ricordo e ci si avvia all’uscita attraversando lo shop annesso.
Attaccato al London Dungeon, a una cinquantina di metri, c’è l’Acquario di Londra, il London Sealife Acquarium. Questa struttura, che al suo interno ospita dalle tartarughe d’acqua giganti fino ai pinguini, si trova davanti al Municipio della Contea, il County Hall, appunto, ed è pronta a trasportarvi dalle acque tropicali all’Antartico incontrando oltre 600 specie animali. Sempre restando in zona (lasciandoci l’Acquario alle spalle e muovendoci -> in direzione di Waterloo Bridge), troviamo la Hayward Gallery, Galleria d’Arte di Belvedere Road, e la sede del BFI, il British Film Institute, un archivio cinematografico che va dagli albori all’avanguardia, nonché una serie di mostre, concerti e performance all’interno del Southbank Centre; vi consiglio di tenere sott’occhio il loro sito web per aggiornamenti, l’offerta è davvero vastissima. Vicino troviamo il National Theatre, mentre sotto il ponte di Waterloo possiamo scegliere tra centinaia di libri di seconda mano nell’apposito mercato all’aperto. Continuando verso il ponte di Blackfriars, per circa 1,5 km a piedi (più o meno 20 minuti se tiriamo dritti) arriviamo alla Tate Modern Gallery. L’ingresso è libero e all’interno c’è uno shop con libri e stampe. Pochissimi metri più avanti, troviamo lo splendido teatro di Shakespeare: il Globe. Di forma circolare, la versione originale risale al 1599 e venne realizzata per la compagnia del drammaturgo, i Chamberlain’s Men. L’ ampio spazio centrale è scoperto; lì assistevano allo spettacolo le persone meno abbienti, che non potevano permettersi un biglietto dal costo maggiore e, di conseguenza, nemmeno un riparo. L’originale si trovava a pochi metri da quello attuale, venne distrutto da un incendio nel 1613 che inizialmente interessò il tetto in paglia; fu quindi ricostruito per poi essere chiuso definitivamente nel 1642 in seguito ad una decisione del Parlamento che coinvolse tutti i teatri della capitale.
Fu un attore, produttore e regista americano, Sam Wanamaker, a finanziarne la ricostruzione seguendo la tradizione del secolo che vedeva l’impiego della quercia non stagionata, della canna e della paglia. Adiacente il teatro, c’è un museo dedicato alle opere di Shakespeare.
Proseguiamo verso il London Bridge; tra questo ponte e il Tower Bridge c’è la HMS Belfast, la nave da guerra oggi aperta al pubblico dove i Depeche Mode hanno girato il video di People are People e dove, grazie a una serie di statue di cera, è possibile conoscere la vita a bordo a quel tempo. Sulla nave sono presenti due postazioni per radio amatori ancora funzionanti. Alla Hms Belfast è dedicato gran parte del video che trovate a inizio pagina Londra: da dove cominciare? È l’intervista per l’ultima puntata de I Miei Viaggi con Kiss Kiss, corredata di numerose foto e informazioni.
In foto con me mio cugino Rodrigo, parte del team sulla Nave 😊🚢🚤⛵ Dalla HMS Belfast attraversando il Tower Bridge troviamo la Torre di Londra.
Da qui, siamo pronti per l’East End – e per un terzo itinerario, – immergendoci nella parte più antica della capitale, Whitechapel e i suoi misteri. È un versante della città meno conosciuto ma ricco di Storia e di fascino che personalmente consiglio sempre di andare a visitare. I dettagli li trovi qui: Whitechapel, i delitti di Jack lo Squartatore, l’antico Mercato di Spitalfields e l’Uomo Elefante: Benvenuti nell’East End e nella Londra Vittoriana – Elettra Dafne Altrimenti, leggi sotto se da Westminster vuoi vedere il Parlamento o Trafalgar.
Secondo itinerario (e relative varianti): Se vogliamo fare una visita più istituzionale, o abbiamo ancora un po’ di energie e vogliamo fare il giro del Tamigi dall’altro lato, dal London Eye potremmo andare alla scoperta del Big Ben (metro Westminster o attraversando direttamente il Westminster Bridge), della House of Parliament, della Abbazia di Westminster, di New Scotland Yard e della Cattedrale di Westminster in direzione di Victoria Station. Altrimenti da Parliament Square potremmo invece decidere di costeggiare St. James’s Park verso Buckingham Palace e assistere al cambio della guardia, o goderci il panorama mentre ci riposiamo un po’ andando dal porto di Westminster a quello di Greenwich prenotando una mini crociera sul fiume (❁´◡` ❁) Lo vediamo nelle pagine dedicate.
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