Mercoledì 16 agosto 2017, il giorno della partenza da Roma e dell’arrivo in questa meravigliosa città. Avevo visto Oxford di passaggio nel 2014 durante un’escursione di un giorno fatta con la Golden Tours che da Londra ci aveva portato al Warwick Castle, a Stratford Upon Avon – per visitare la casa museo di Shakespeare – e al ritorno includeva una sosta a Oxford per un breve walking tour dedicato a Harry Potter. Me ne innamorai all’istante e giurai che ci sarei tornata per conoscere meglio questa splendida città. E così feci. Come ormai sapete spesso parto da sola e amo organizzarmi gli itinerari seguendo il mood del momento ma quell’estate in particolare avevo bisogno di stare con me stessa e di ritrovare i miei punti di riferimento e dunque, la scelta su Alice e su Il Signore degli Anelli fu la cosa più naturale e istintiva per me. Alice nel Paese delle Meraviglie 📚🎬 è il libro che forse più mi rappresenta e che non manca mai sul mio comodino. Il film di animazione fu il primo che vidi al cinema quando ero ancora piccolissima e grazie al quale, già da allora, imparai che tutto è possibile, che nelle cose bisogna crederci 😉😊 o, per dirla con Einstein e con Disney, Se puoi sognarlo, puoi farlo. La trilogia di Tolkien invece, l’ho acquistata a dodici anni e mi accompagna da allora💕.
Decisi di stare via dieci giorni, presi un volo per Londra ma prenotai l’albergo direttamente a Oxford senza nemmeno avere un biglietto o conoscere l’orario dell’eventuale autobus che mi ci avrebbe portato, tale era il bisogno di evasione che sentivo; la voglia di lasciarmi andare e di vivere un’avventura aveva avuto il sopravvento. Pensai, dai, è Londra, figurati se non c’è un autobus che mi ci porta. Sì, certo, è Londra e dall’aeroporto di pullman ce ne sono però va bene non vedere l’ora di iniziare la vacanza ma non c’è bisogno di essere così incoscienti 🙄😋, non dimenticatevi di informarvi almeno sull’orario dell’ultima corsa (oltretutto, adesso, alcune compagnie non fanno più il biglietto a bordo ma solo on line, anche in caso di disponibilità). Dunque, appena atterrata sono andata direttamente alla ricerca della stazione dei pullman all’interno dell’aeroporto di Heathrow e grazie al cielo ce n’era ancora uno per Oxford – l’ultimo -, e dei posti ancora liberi, considerando anche che se mi fossi presentata quindici minuti dopo l’avrei perso e che erano circa le 9 di sera… Così salii sul National Express e per 30 pound, return ticket, in un’ora arrivai in uno splendido albergo vittoriano, il Galaxy, a Banbury Road, a circa venti minuti a piedi dal centro della città.
Il mio itinerario completo fu questo: Roma -> Londra -> Oxford -> Cotswolds (volo + corriera, base a Oxford per 4 notti e 5 giorni durante i quali ho fatto una gita a/r in giornata da Oxford verso le Cotswolds con guida locale); il quinto giorno partenza da Oxford per -> Londra (base nella capitale per altri 5 giorni e 5 notti) e da lì escursioni indipendenti di una giornata con treno e autobus per ->: High Wycombe, Salisbury e Stonehenge, quasi l’intera giornata a Whitechapel e Spitalfields sulle orme di Jack lo Squartatore e de l’Uomo Elefante visto qui e un giro per lo Strand, le strade di Dickens e Sherlock (museo più luoghi del set della serie-tv) visto qui, Museo della Scienza (dove ho potuto ammirare l’automa di Maillardet la cui replica in versione moderna è stata usata in Hugo Cabret) e la mostra Robots che trovi qui. Durata del viaggio: 10 giorni e 9 notti. Prese: hai bisogno di un adattatore. Moneta: a Londra c’è la Sterlina, occhio a dove fate il cambio, consiglio di parlare con la propria banca prima di partire, a volte anche prelevare direttamente con il bancomat può essere una buona soluzione.
Come sempre, enjoy 😊
La compagnia dell’Anello, Gandalf, Frodo, Samvise, Aragon e gli Elfi: Storia di una profonda e sincera amicizia, nonché di un’avventura straordinaria sulle tracce di Tolkien
Il mattino seguente il mio arrivo, capite un po’ le distanze tra l’albergo e il centro di Oxford, mi sono avviata a piedi. Oxford non è grandissima e le principali attrazioni sono tutte abbastanza vicine: Christ Church, la suggestiva Bodleian Library, il Museo della Scienza e l’Università, mentre per il Castello bisogna camminare un po’. Come prima cosa mi sono recata all’ufficio del turismo; come spiegavo nella pagina Londra, da dove cominciare? è un’abitudine che ho sempre, per conoscere tutti gli eventi che magari sui siti non sono ancora pubblicizzati. E poi volevo recarmi nelle Cotswolds, la spettacolare campagna inglese; così, raccolti un po’ di depliants trovai una guida locale che con una navetta e un gruppo ristretto di persone alla volta offriva questo servizio e lo prenotai per il venerdì successivo. Acquistato il biglietto ne comprai un altro per un tour a piedi di 2 ore – l’Official University Walking Tour, 14 pound – per visitare l’Exeter College, l’Università dove Tolkien ha studiato, una parte dei giardini, la Cappella e la Divinity School.
Come accennavo pocanzi, dal 1911 al 1915 Tolkien studia presso l’Exeter College dove si laurea per poi lavorare alcuni anni all’Università di Leeds. Tornato a Oxford, insegna al Pembroke College. Sono gli anni in cui in questa città scrive Lo Hobbit e inizia la stesura della Trilogia; ma Tolkien a Oxford fa anche un altro incontro importante, quello con C.S. Lewis, autore de Le Cronache di Narnia, con cui sarebbe diventato grande amico e con cui avrebbe trascorso molte delle sue serate al The Eagle and Child – il Pub al 49 di St Giles’ e a pochi isolati dall’Exeter College – dove, insieme a Lewis e altri onorevoli accademici di Oxford dà vita alle serate degli Inklings, un club letterario all’interno del quale disquisire di narrativa.
A pochi metri dal pub, è possibile ammirare e visitare la Bodleian Library e la Divinity School– il tour lo presi nei pressi della struttura, costo 6 pound. Ricca di edizioni particolari e libri rari sistemati in grandi scaffali di legno e costruita in stile gotico, la B.L. è una biblioteca antichissima che ti porta indietro nel Tempo e include la suggestiva Duke Humphrey’s Library, la cui visita è doverosa, secondo me. Anche la Divinity School con il suo magnifico tetto a volta, fa parte della Bodleian Library, ma si trova al piano inferiore. Per gli appassionati di Harry Potter, la Divinity School è stata l’infermeria dei primi tre film della saga e dell’ultimo, mentre la Duke Humphrey’s Library, oggi adibita a sala lettura, è diventata la Biblioteca di Hogwarts. All’interno della Bodleian Library non sono consentite fotografie.
Alice, Il Cappellaio Matto, un Coniglio sempre in ritardo e una Regina molto cattiva: benvenuti nel magico mondo di Lewis Carroll
Ma se Tolkien passeggia tra i giardini chiacchierando con Gandalf, il Bianconiglio li attraversa in tutta fretta per raggiungere il Cappellaio Matto all’appuntamento del thé delle cinque; in tutta la città l’atmosfera che si respira è duplice: elegante, austera a tratti ma sempre giocosa, intensa e suggestiva. Dalla Radcliffe Camera al Castello, ogni costruzione sa di cultura e tradizioni ma ad ogni angolo si sente la presenza di Alice e dei suoi compagni di viaggio. Pseudonimo di Charles Lutwidge Dodgson, Carrol frequentò l’Università dove studiò anche suo padre, la Christ Church – la stessa che in seguito avrebbe suggerito anche alcune location di Harry Potter -. Come ormai è noto, il romanzo è ispirato alla figura di Alice Liddell, una delle figlie del rettore dell’Università e il Folly Bridge è il ponte, nonché l’inizio di una gita in barca, in cui l’autore ha cominciato a raccontarne la storia. La porta che dà su un giardino e con cui iniziano le sue avventure invece, sembrerebbe essere quella all’interno del Christ Church. Purtroppo, dal momento che questa soglia costituisce un passaggio privato, quello dal Deanery ai giardini della Cattedrale, non è visitabile. Ad Alice, sono dedicate le vetrine delle librerie ma soprattutto un negozio sito al numero 83 di Aldates, dove dai segnalibri alle teiere potrete trovare davvero di tutto!
Come accennavo prima, in questo viaggio ho dedicato una giornata intera alla campagna inglese facendo un’escursione nelle Cotswolds con una guida locale ufficiale trovata, come sempre, presso l’ufficio del turismo.
I paesini che ho visitato sono Burford, Burton on the Water, Stanton, Broadway, Chipping Campden, Stow e Minster Lovell.
La prima fermata è stata Minster Lovell, sono entrata in una locanda letteralmente fuori dal tempo con dei cigni scolpiti nei cespugli, un peluche che ci dava il benvenuto dal davanzale della finestra, alta, vittoriana, tipica della loro architettura, e una porticina appoggiata su un albero che segnalava l’ingresso della Casa delle Fate. Proseguendo siamo arrivati a Burford, bellissima, ma è a Burton on the Water che ho avuto una sorpresa inaspettata. Con le sue abitazioni che affacciano sui tanti canali e ruscelli mi ha ricordato l’Ile sur la Sourgue in Provenza. Stessa eleganza e stesso senso di pace, anche se, essendo estate, era pieno di famiglie che approfittavano del clima decisamente favorevole per trascorrere una giornata in armonia😋. Ci siamo arrivati per l’ora di pranzo che, come spesso accade con i tour, è libero e lascia un margine di tempo maggiore per girovagare per il paese. E così, con grande piacere, mi sono imbattuta nella personale di questo illustratore Fantasy straordinario con il quale ho avuto il piacere di scambiare anche qualche parola: Rodney Matthews. Ho visitato la mostra ma continuando ho scoperto anche qualcos’altro. Questo paesino infatti ospita anche il Motoring and Toy Museum e un bellissimo Christmas Shop Vittoriano 🎄😀. Dopo Burton è stata la volta di Stanton e di Broadway dove trovi un Museo e una Galleria d’Arte, per poi proseguire alla volta della vicinissima Snowshill dove una fattoria a conduzione familiare gestisce i campi di lavanda; ma trovi anche la Snowshill Manor, casa di un collezionista privato oggi gestita dal National Trust. Infine Stow dove è possibile visitare la Chiesa di St. Edward. A circa nove km da Broadway invece, troviamo Chipping Town. Questi paesini sono tutti a una distanza di sette, dieci chilometri tra loro ed è per questo che partendo relativamente presto la mattina si riesce a fare così tante visite. Eh sì, è stata proprio una bellissima giornata! 😋🤗😉